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Cosa mangiano i piccoli uccelli?

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Quando un passante scopre un uccellino a terra o nel nido, una domanda ritorna quasi sempre: cosa mangiano i pulcini? Dietro questa curiosità si nasconde un mondo complesso, determinato dalla specie, dall’età, dallo stato di salute e dalle condizioni in cui il pulcino si trova. Che sia in natura o durante un salvataggio, capire cosa consumano i piccoli uccelli permette di massimizzare le loro possibilità di sopravvivenza. Questo articolo esplora ogni aspetto della loro alimentazione, con precisione chirurgica e uno sguardo realistico sugli errori più frequenti.

Ogni specie ha un’alimentazione diversa

Tutti i pulcini non mangiano le stesse cose. Ogni specie ha esigenze specifiche. I passeriformi (passeri, cince, pettirossi) vengono nutriti con insetti, larve, vermi o talvolta rigurgiti. Gli uccelli granivori come piccioni o tortore digeriscono molto male i semi nei primi giorni. Ricevono il “latte da gozzo”, una sostanza ricca prodotta dai genitori. I rapaci, invece, consumano piccoli pezzi di carne preparati dagli adulti. Ignorare queste differenze significa esporre il pulcino a un pericolo immediato. Dare pane a un pulcino di merlo peggiora la sua disidratazione. Offrire semi a una rondine significa condannarla. Bisogna adattarsi precisamente alla specie, anche ricorrendo a un centro di recupero per identificare il piccolo.

Un pulcino deve mangiare molto spesso nei primi giorni

Un bébé oiseau doit manger très souvent les premiers jours Un pulcino mangia molto spesso, a volte ogni 20 minuti, a seconda dell’età e della specie. Alla nascita, il suo sistema digestivo è ancora fragile. Non può né ingoiare cibi solidi né digerire prodotti trasformati. Il cibo viene prima depositato direttamente nel becco spalancato, in piccole quantità. I genitori procedono spesso con un continuo via vai. Trovano insetti vivi, li triturano leggermente o li ingoiano per poi rigurgitarli, predigeriti, nella gola del pulcino. Questo sistema permette una rapida assimilazione senza sovraccaricare l’apparato digerente. La costanza è la chiave. Una sospensione dell’alimentazione, anche breve, provoca un rapido indebolimento, soprattutto se il pulcino è caduto dal nido. La sua temperatura scende, le energie diminuiscono. Poiché la digestione è strettamente legata alla temperatura corporea, un piccolo uccello raffreddato non può digerire.

Cosa non dare assolutamente a un pulcino

Di fronte a un pulcino, molti agiscono con buone intenzioni ma con gesti inappropriati. Dare pane, latte, biscotti o briciole resta un errore drammatico. Questi alimenti si gonfiano nello stomaco, provocano fermentazioni e bloccano l’apparato digerente. Il latte, anche vegetale, non è mai tollerato da nessun uccello. A differenza dei mammiferi, gli uccelli non producono lattasi, l’enzima necessario per digerire il lattosio. Altro errore frequente: dare acqua direttamente nel becco con una pipetta o una siringa. Il rischio di inalazione è elevato; l’acqua può passare nella trachea e causare polmonite da aspirazione. La reidratazione va sempre fatta tramite alimenti umidi o soluzioni specifiche dosate e somministrate con cautela.

Cosa mangiano i pulcini nutriti dai genitori in natura

In natura, i genitori scelgono prede di alta qualità nutrizionale. Catturano:
  • Bruco
  • Mosche
  • Piccole ragni
  • Coleotteri
  • Vermi frammentati
Ogni boccone è adattato all’età del pulcino. Nei primi giorni privilegiano cibi morbidi. Successivamente, le dimensioni aumentano, le consistenze si diversificano, fino a preparare il piccolo a una dieta più simile a quella dell’adulto. Alcuni uccelli come piccioni o fenicotteri forniscono una sostanza interna chiamata “latte” (diverso dal latte dei mammiferi), molto ricco di proteine e anticorpi, secreto dal loro gozzo o dalla gola. Questa secrezione permette ai piccoli di sopravvivere anche senza prede esterne.

Come nutrire un pulcino caduto dal nido senza peggiorare la situazione

Se il pulcino è nudo o poco piumato, non può sopravvivere senza aiuto. Reinserirlo nel nido è spesso la soluzione migliore, se i genitori sono ancora nei paraggi. Ma se ciò non è possibile, diventa necessaria un’alimentazione d’emergenza. Ecco cosa si può usare temporaneamente per nutrire un pulcino insettivoro:
  • Tuorlo d’uovo cotto e schiacciato
  • Crocchette per gatti umidificate e frullate
  • Paté per insetti (in negozio di animali)
  • Insetti liofilizzati reidratati
Il tutto deve essere frullato finemente, intiepidito a temperatura ambiente (non caldo), e somministrato con pinzette o un piccolo bastoncino. Niente siringa nel becco. Aprire delicatamente il becco e depositare il cibo sul fondo, senza forzare.

Con quale frequenza nutrire un pulcino secondo l’età

La fréquence à laquelle il faut nourrir un bébé oiseau selon son âge L’alimentazione di un pulcino non riguarda solo il tipo di cibo, ma anche la frequenza. Essa diminuisce con l’età:
  • Giorni 1-4: ogni 20-30 minuti, dalle 6 alle 22
  • Giorni 5-10: ogni 30-45 minuti
  • Giorni 11-20: ogni ora
  • Dopo 3 settimane: ogni 2-3 ore
L’alimentazione si interrompe di notte. I pulcini dormono profondamente, come nel nido. Nessun alimento va somministrato durante il riposo notturno, salvo casi di salvataggio sotto supervisione veterinaria.

I cibi appropriati secondo che il pulcino sia insettivoro, granivoro o onnivoro

Esistono tre grandi categorie alimentari nei pulcini. Ciascuna richiede un approccio specifico. Per gli uccelli granivori, il passaggio progressivo ai semi deve avvenire con alimenti digeribili e di alta qualità. Il miglio rosso costituisce una base ideale per accompagnare questa transizione. La sua ricchezza naturale in nutrienti favorisce una crescita equilibrata, rimanendo adatta al sistema digestivo dei giovani uccelli quando iniziano a beccare da soli.

Miglio rosso per pulcini

Un alimento di scelta per i giovani granivori, ricco di energia e adatto all'allevamento.

Uccelli insettivori

Sono i più numerosi in natura (cince, pettirossi, rondini, rondoni…). Consumano:
  • Insetti vivi o liofilizzati
  • Paté per insettivori
  • Miscele proteiche senza cereali
Obiettivo: fornire proteine, umidità e facile digestione.

Uccelli granivori

Piccioni, tortore, passeri… Contrariamente a quanto si pensa, i semi intervengono solo più tardi. All’inizio vengono nutriti con il “latte da gozzo” o con una pappa tiepida ricca di proteine. Una preparazione casalinga possibile: acqua + farina di mais + paté per allevamento + uovo sodo schiacciato. Tutto frullato e intiepidito.

Uccelli onnivori

Merli, storni, gazze… Mangiano un po’ di tutto. Si somministrano:
  • Insetti
  • Frutta matura (banana, mela senza buccia)
  • Paté onnivoro o insettivoro
Mai agrumi. La loro acidità non è tollerata.

Cosa mangia un pulcino quando inizia a nutrirsi da solo?

A partire dalle 3 settimane, i pulcini iniziano a beccare da soli. Si introducono progressivamente alimenti interi: insetti non triturati, pezzi di frutta, piccoli semi ammollati. Bisogna stimolare l’autonomia, senza forzare. Mettere una ciotola con diversi alimenti accessibili li incoraggia a sperimentare. Quando il pulcino diventa autonomo, offrire semi digeribili come il miglio giallo facilita l’apprendimento alimentare. Questo seme leggero, apprezzato da molte specie, favorisce l’autonomia e aiuta i giovani uccelli a sviluppare il comportamento di becchettamento, simile a quello che incontrerebbero in natura. Alcuni uccelli come rondini o rondoni non si nutriranno mai da soli. Devono essere liberati non appena sanno volare, perché il loro cibo (insetti volanti) non può essere catturato in cattività.
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Miglio giallo per uccellini

Semenza fine e digeribile, perfetta per accompagnare i giovani uccelli verso l'autonomia.

Cosa dare a un pulcino di rondone, specie che si nutre solo in volo?

Il rondone nero non si posa mai a terra, salvo incidenti. Vive quasi permanentemente in volo. La sua alimentazione è quindi esclusivamente aerea. In cattività, deve essere nutrito a mano più volte al giorno, unicamente con insetti adatti (grilli, drosofile, vermi della farina tagliati a pezzi). È una delle specie più complesse da nutrire. Un errore nella dieta o un rilascio troppo tardivo può essergli fatale. Il rilascio deve avvenire prima dei 45 giorni, altrimenti si rischia una perdita duratura delle capacità di volo.

Un pulcino non beve, si idrata solo con il cibo

I pulcini non bevono come gli adulti. Si idratano tramite il cibo. Per questo motivo bisogna usare alimenti umidi, reidratati o cotti in acqua. Mai alimenti secchi o crudi. Una pappa troppo densa stanca il pulcino. Troppo liquida, entra nelle vie respiratorie. In caso di disidratazione evidente, si può preparare un mix di emergenza:
  • 1/2 litro di acqua
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • Un pizzico di sale
Da somministrare a goccia sul bordo del becco. Non direttamente in gola.

Osservare le feci per capire se l’alimentazione di un pulcino è adeguata

Un buon indicatore resta la qualità delle feci. Se sono liquide, verdastre o appiccicose, significa che la dieta non è adatta. Feci compatte, bianche e ben formate indicano un sistema digestivo funzionante. In caso di dubbio, è meglio interrompere l’alimentazione, riscaldare il pulcino e consultare un professionista.

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