Quando un gatto ignora il suo tiragraffi nuovissimo, molti proprietari si sentono spaesati. Eppure, una soluzione semplice può fare la differenza: l’erba gatta. Questa pianta dalle proprietà sorprendenti attrae irresistibilmente molti felini. Il suo odore agisce sul loro sistema sensoriale, scatenando comportamenti naturali come strofinarsi, rotolarsi o graffiare. Perché un tiragraffi diventi un territorio apprezzato, l’erba gatta può essere un eccellente stimolo. Ma occorre sapere come utilizzarla efficacemente, secondo la forma e il tipo di tiragraffi. Ecco un metodo preciso, arricchito di consigli concreti e alternative testate, per stimolare l’interesse del vostro compagno a quattro zampe.
Perché l’erba gatta aiuta il gatto a usare un tiragraffi
L’erba gatta, detta anche Nepeta cataria, provoca una forte stimolazione sensoriale in circa 7 gatti su 10. Il suo principio attivo, la nepetalattone, imita alcuni composti presenti nelle feromoni feline. Questo può spingere l’animale a strofinarsi, rotolarsi, leccare e poi graffiare, in una sorta di trance momentanea e innocua. Utilizzare questa reazione naturale su un tiragraffi permette di associare l’oggetto a un’esperienza positiva. Risultato: il gatto lo identifica come un supporto interessante per sfogarsi. Questo riduce i rischi che si rivolga verso mobili, tappeti o divani. Questo condizionamento semplice può bastare a consolidare una buona abitudine. L’effetto varia secondo gli individui e secondo la freschezza del prodotto. Per questo occorre adattare la forma dell’erba scelta all’obiettivo e al supporto.Quali forme di erba gatta usare per stimolare un tiragraffi
L’erba gatta si presenta in diverse forme. Ogni versione si utilizza in modo differente su un tiragraffi. Ecco come distinguerle e applicarle efficacemente.Cospargere polvere di erba gatta sul tiragraffi
La forma più diretta è la polvere di erba gatta essiccata. Permette una diffusione naturale degli aromi non appena la si sbriciola sulla superficie del tiragraffi. Basta cospargere una piccola quantità in punti strategici: dove il gatto appoggia le zampe o al centro della zona di graffiata. Questo formato presenta diversi vantaggi, è facile da dosare, poco costoso, ed efficace immediatamente se il prodotto è di buona qualità. Si può anche strofinare leggermente per impregnare le fibre del supporto. Ideale per tiragraffi orizzontali in cartone o tappeti in sisal.
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Usare uno spray di erba gatta su un tiragraffi
Gli spray a base di nepetalattone permettono un’applicazione pulita e mirata, senza residui visibili. Sono adatti a supporti in tessuto o verticali, come i tiragraffi in corda di sisal. L’utente può spruzzare leggermente la zona desiderata, quindi lasciare asciugare per qualche istante prima di presentare il tiragraffi al gatto. Questa forma è pratica per chi non vuole maneggiare polvere o preferisce limitare le tracce visibili. Tuttavia, l’efficacia dipende dalla concentrazione del prodotto e alcuni gatti reagiscono meno.Usare una pianta fresca di erba gatta per attirare il gatto
Coltivare Nepeta in casa o acquistare un vaso di erba gatta fresca può funzionare altrettanto bene. In questo caso, si possono strofinare le foglie direttamente sul tiragraffi per trasferirne l’odore. Questo metodo è utile per i gatti che reagiscono bene agli oli volatili freschi ma meno alla polvere essiccata. Si tratta di un metodo più naturale, che favorisce anche l’arricchimento dell’ambiente del gatto. Richiede però un po’ più di manutenzione.Passaggi per applicare correttamente l’erba gatta su un tiragraffi
Prima di applicare qualsiasi prodotto, assicurarsi che il tiragraffi sia pulito, non impregnato di odori estranei e ben posizionato nello spazio vitale del gatto. Poi si può scegliere il metodo adatto, polvere, spray, foglie fresche o valeriana, seguendo queste modalità: , Polvere: cospargere una piccola quantità (1/4 di cucchiaino) sulle zone dove il gatto poggia le zampe, quindi strofinare leggermente se necessario , Spray: vaporizzare a 10 cm dal supporto, attendere 1 minuto, quindi proporre al gatto , Foglie fresche: strofinare i fili contro le fibre del tiragraffi , Valeriana: posizionare il cuore vicino o strofinarlo sul supporto, quindi rimuoverlo dopo l’uso Si consiglia di ripetere l’applicazione una o due volte a settimana. Una frequenza troppo alta può desensibilizzare l’animale. È meglio osservare le reazioni e adattare la frequenza. Infine, per tiragraffi verticali o a muro, è preferibile applicare il prodotto in alto, all’altezza delle spalle del gatto, per invogliarlo a drizzarsi.Errori che impediscono all’erba gatta di funzionare su un tiragraffi
Anche seguendo il metodo corretto, alcune abitudini possono compromettere l’efficacia dell’erba gatta. Il primo errore è usarla troppo spesso. Se applicata quotidianamente, la stimolazione diminuisce. Il gatto si abitua all’odore e smette di reagire. È meglio distanziare le applicazioni di alcuni giorni, fino a una settimana, per preservare la curiosità. Un altro errore comune è usare erba gatta scaduta o conservata male. I principi attivi evaporano col tempo. Occorre quindi conservare il prodotto in un sacchetto ermetico, al riparo da calore e luce. Se la polvere ha perso l’odore, sarà inefficace, anche in grande quantità. Anche il supporto stesso può essere un problema. Un tiragraffi troppo usato, sporco o mal posizionato non invoglia all’uso. Idealmente deve essere stabile, situato in un luogo di passaggio e abbastanza grande da permettere all’animale di allungare il corpo. Infine, alcuni proprietari applicano l’erba gatta accanto al tiragraffi o su un tappeto vicino. Risultato: il gatto gioca lì ma ignora il supporto. È fondamentale mirare alla superficie di graffiatura stessa, e non diffondere l’odore a caso nell’ambiente.Cosa fare se l’erba gatta non funziona sul vostro tiragraffi
Circa il 30%–50% dei gatti non reagisce alla nepetalattone, senza che ciò indichi un problema. Questa assenza di reazione può essere genetica. Nei gattini la sensibilità si sviluppa spesso solo dopo i 6 mesi di età. In altri casi resta assente per tutta la vita. In questi casi, si possono provare diverse alternative, la valeriana provoca spesso una reazione marcata, la cataire fresca a volte più efficace della forma essiccata, l’actinidia polygama, nota anche come matatabi o silvervine, molto apprezzata dai gatti asiatici o anziani.
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È anche possibile stimolare l’interesse in altri modi, posizionando temporaneamente un giocattolo, un premio o un cuscino nella zona del tiragraffi. L’obiettivo resta lo stesso: creare un’associazione positiva. Se il gatto adotta progressivamente il tiragraffi per giocare o rilassarsi, il bisogno di graffiare si manifesterà naturalmente.
Infine, non dimenticare che il gatto ha bisogno di più tiragraffi. Alcuni preferiscono superfici inclinate, altri supporti verticali. Variare materiali e posizioni aumenta le possibilità di successo, con o senza erba gatta.
