Quando una gatta va in calore: cosa aspettarsi e come comportarsi
Quando una gatta entra in calore, tutto cambia in casa. Miagolii incessanti, comportamenti strani, posture insolite. Per molti, è il primo campanello d’allarme. Ma quanto dura questa fase e, soprattutto, come reagire in modo intelligente senza drammi né minimizzazioni? Ecco una guida completa, con riferimenti concreti, affidabili e verificati.A che età iniziano i primi calori in una gatta
Il primo ciclo di calore appare generalmente tra 4 e 10 mesi, a seconda della razza, del peso, della stagione di nascita e dell’ambiente. Una gatta che vive in casa, ben nutrita, può mostrare segnali precoci già a 4 mesi e mezzo. Razze orientali come il siamese o l’abyssino hanno spesso calori più precoci rispetto a razze pesanti come la norvegese o il Maine Coon. Un dettaglio importante: non è la taglia o l’età precisa a scatenare il calore, ma il livello di estrogeni nell’organismo, influenzato dalla luce del giorno (fotoperiodo). In inverno alcune gatte possono restare inattive; non appena le giornate si allungano, i calori ricompaiono.Quanto dura esattamente il calore in una gatta
Segnali visibili di calore in una gatta
La gatta non sanguina durante il calore, a differenza della cagna. I segnali sono comportamentali e vocali. I più comuni:- Miagolii prolungati e sonori, giorno e notte.
- Postura da accoppiamento al minimo contatto: sedere in alto, coda di lato.
- Iperattività o, al contrario, maggiore bisogno di coccole.
- Sfregamenti contro oggetti, rotolamenti a terra.
- Tendenza a scappare verso l’esterno, attrazione improvvisa per finestre, porte, ecc.
Frequenza dei calori durante l’anno
Una gatta non sterilizzata e non accoppiata può andare in calore da febbraio a ottobre, talvolta anche tutto l’anno se vive in casa con illuminazione costante. Il numero di cicli annuali può raggiungere 12-20, a seconda delle condizioni di vita. In climi temperati come la Francia, i calori iniziano spesso alla fine dell’inverno, con picco in primavera. Le femmine che vivono in gruppo o sono esposte a maschi tendono a iniziare i calori più spesso. Se la gatta viene accoppiata e l’ovulazione avviene, i calori si interrompono immediatamente. Altrimenti, riprendono in 10-15 giorni. Questo rende la gestione della riproduzione complessa per i privati.Si possono ridurre o fermare i calori di una gatta?
Sì, ma non senza conseguenze. Esistono trattamenti ormonali, ma comportano alti rischi di tumori mammari, piometra e disturbi endocrini. Devono essere usati solo come soluzione temporanea eccezionale e mai a lungo termine. L’unico metodo realmente affidabile per fermarsi definitivamente i calori è la sterilizzazione chirurgica (ovariectomia o ovarioisterectomia). Può essere eseguita da 3 a 6 mesi, anche prima dei primi calori, senza rischi per la crescita. Più precoce è l’operazione, minore è il rischio di tumori mammari (riduzione oltre l’80% se operata prima dei primi calori). Una gatta adulta può comunque essere sterilizzata in sicurezza, anche durante il calore se necessario.I calori possono nuocere alla salute di una gatta?
- Perdita di peso dovuta a stress e iperattività.
- Disturbi comportamentali, soprattutto in appartamento.
- Piometra, se ovulazioni senza accoppiamento creano ambiente favorevole a batteri.
- Squilibri ormonali in femmine sensibili.
Come comportarsi quando una gatta è in calore
Non esistono soluzioni miracolose. Bisogna soprattutto calmare, gestire, limitare stimoli. Alcuni accorgimenti semplici possono fare la differenza per l’animale e la casa:- Limitare le coccole se mostra iperattivazione.
- Abbassare la luce, ridurre i rumori. Creare un ambiente tranquillo può ridurre l’agitazione.
- Evita contatti con l’esterno, anche attraverso finestre o odori. Un maschio sotto casa può scatenare miagolii continui.
- Diffondere feromoni calmanti con spray o diffusore, utili a molte gatte.
- Stimolazione olfattiva mirata come valeriana o erba gatta. Alcune gatte si calmano strofinandosi la testa su cuore di valeriana bio o giocando con un po’ di erba gatta secca. Altre possono restare neutre o leggermente eccitate. Occorre testare, osservare, adattare.
- Considerare la sterilizzazione appena possibile se la gatta non fa parte di un programma di allevamento.
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Certi veterinari consigliano di attendere la fine del calore prima di operare. Altri preferiscono intervenire senza ritardi, soprattutto se i cicli sono ravvicinati e faticosi per l’animale. L’intervento può essere eseguito anche durante il calore, con precauzioni chirurgiche adeguate.
Qual è l’impatto della sterilizzazione sul comportamento di una gatta
Sì, ma non in modo negativo. Una gatta sterilizzata:- Non miagola più durante il calore.
- Non cerca più di uscire.
- Diventa spesso più stabile e tranquilla.
